mercoledì 13 aprile 2011

DOPO GLI ANTA MEGLIO IL BIONDO

Per chi, non più giovanissima, scalpita dalla voglia di cambiare look o è consigliata dal suo parrucchiere, l’ultima tentazione arriva dalle passerelle e proponesfumature chiare e calde.
Che, oltre agli odiosi capelli bianchi, tolgono anche qualche anno.


Come ci dice sempre il parrucchiere, il biondo illumina il viso e rende meno evidenti rughe, rughette e occhiaie. Sarà perché la primavera in arrivo mette a tutte un desiderio di cambiamento (e decisamente è più economico cambiare colore di capelli che macchina, casa o marito). Sarà perché, dal momento che la tinta ce la dobbiamo comunque fare per via dei capelli bianchi, ci ha sempre colpito quello che sosteneva Alfred Hitchcock (il maestro del brivido sceglieva quasi esclusivamente attrici bionde, da Grace Kelly a Kim Novak, per non dimenticare Doris Day): le bionde sono il massimo dell’eros. Insomma, tutti questi motivi ci spingono a fare un allunaggio nell’universo biondo e a chiedere un parere agli hairstylist più trendy del momento.


Se sei castana scegli il biondo miele
«Le tinte che quest’anno vanno per la maggiore (e che a me piacciono di più) sono i biondi caldi, morbidi e con venature ton sur ton» suggerisce Angelo Seminara. L’ideale è utilizzare la propria base castana e alleggerire il colore di due o tre toni con colpi di sole, mèches o shatush. Se, invece, ci sono molti capelli bianchi da mimetizzare, allora la soluzione migliore è usare una tinta castano chiaro e poi schiarire solo alcune grandi ciocche.

Un bravo parrucchiere è in grado di aggirare il problema applicando il biondo proprio sulle ciocche bianche, in modo che non sia necessario sovrapporre due tinte. In questo modo si evita di indebolire i fusti. L’effetto che bisogna cercare è quello della naturalezza assoluta. Ecco perché trovo ideali gli shatush: non partono proprio dall’attaccatura dei capelli, ma creano dei flash biondissimi che sembrano l’esito di una lunga estate al mare».

Limiti d’età? «Nessuno. Vige sempre la regola non scritta che più si è giovani, più è permesso osare con i colori chiari. Una volta superata la boa dei quarant’anni, invece, è meglio puntare sui toni meno decisi, come il color grano» conclude l’esperto.



Se sei rossa scegli il biondo dorato
«Quando si sceglie il biondo adatto alle donne dai capelli fulvi bisogna tenere ben presente l’incarnato chiaro, spesso reso ancora più particolare da una spruzzata di lentiggini. Per loro è più giusto un biondo dorato che illumina il viso: perfetti grandi colpi di sole molto chiari, che creino un effetto visivo non omogeneo e allegro. «Anche in questo caso, di solito scelgo di intervenire non sulla tonalità di base (per non rovinare i capelli) ma creando flash di luce, spessi e fitti» commenta Pier Giuseppe Moroni.

Shampoo Colore che Passione di Herbal Essences (3,29 euro) esalta l’intensità della tinta.



Il taglio giusto 
«È molto difficile suggerire un taglio specifico a prescindere dal viso e dalla figura. E il discorso vale per tutte. Le rosse naturali, però, di solito sprigionano un particolare magnetismo (penso alla bellissima Nicole Kidman che, con i 40, ha scelto il biondo miele). Una chioma così la immagino con un taglio sicuramente lungo fino alle spalle, ma scalato e mosso, magari con un grande ciuffo laterale o qualche ciocca più corta e sfilata che incornicia il viso» consiglia l’hairstylist.







Se sei bruna scegli il blondette
Questo è l’unico caso in cui un passaggio radicale è sconsigliato. Sia Moroni sia Seminara sono concordi nell’affermare che la bruna che diventa bionda rischia di esagerare. «Assecondare la propria natura è la parola d’ordine» consiglia il primo. «A una donna dai colori mediterranei suggerisco di tingersi del proprio colore, illuminandolo con qualche colpo di luce biondo» spiega Moroni.

Anche il secondo conferma. «Penso che il colore dei capelli con il quale nasciamo sia quello che ci dona di più. Possiamo attuare piccoli miglioramenti attraverso discreti ritocchi, senza, però, stravolgere il look» dice Angelo Seminara. Quindi sì a una tinta castana mielata o blondette, come si chiama adesso, ma solo sulle punte. Con il tempo e i lavaggi si schiarirà in modo naturalissimo, conferendo ai capelli quel tocco di luce che non deve mai mancare dopo una certa età. L’ispirazione viene direttamente dalle sfilate primavera/estate di Dior dove le modelle hanno sfoggiato un’originale fusione di sfumature, una via di mezzo tra un biondo scuro e un castano molto chiaro.

Maschera Protezione & Lucentezza di Franck Provost (5,99 euro) va bene per chi ha le mèche.



Ci vuole pochissimo, infatti, a scivolare nel cattivo gusto. Il tono deve armonizzarsi con viso, fisionomia, figura e anche personalità. In linea di massima, la bionda- bionda dovrebbe avere tratti delicati e un incarnato chiaro: personalmente non amo molto le signore che sfoggiano, sopra, una nuvola di capelli chiarissimi e, sotto, un viso con carnagione scura, magari mattonata da lampada Uva.


Angelo Seminara, direttore artistico di Davines e mago dei capelli delle star hollywoodiane, ama invece la bionda dinamica e volitiva (tanto per intenderci, ha appena convertito l’attrice inglese Tilda Swinton, classe 1960, da sempre algida e platinata, a una tonalità grano più scura).

«Credo che non ci siano delle caratteristiche fisiche precise per stare bene o meno con il biondo. Per quanto mi riguarda preferisco parlare di personalità che lo portano meglio: in questo caso mi riferisco a gente grintosa dal carattere vivace e solare». Ecco allora, per ogni tonalità di capelli, le scelte giuste per seguire questa tendenza senza scivolare negli eccessi.

Il taglio giusto 
«A ogni viso il suo taglio. Però, ammorbidisco la mia posizione nei confronti delle brune che vogliono cambiare tinta» concede Moroni. Se il desiderio è davvero quello, allora sì al biondo, magari schiaritissimo, mai platino, a patto che il taglio sia molto corto e deciso. Questo non tanto per seguire una moda ma piuttosto per mantenere belli e sani i capelli.

«Una bruna che diventa chiara ha bisogno di almeno due, tre sedute con il colorista. E si tratta di interventi forti che non giovano certo ai fusti e che solo un taglio drastico riesce a sopportare. Ma se il viso non ha dei lineamenti troppo marcati, l’effetto può essere davvero favoloso: il ringiovanimento è assicurato. In questo caso, consiglio di tingere anche le sopracciglia con una leggera sfumatura castano chiaro» termina l’hairstylist.

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