mercoledì 30 marzo 2011

Hathaway & Gyllenhaal: "Abbiamo fatto sesso matto contro un muro"

Intervista a Anne Hathaway.
Anne, la campagna promozionale di Amore & altri rimedi ha puntato tutto sulle scene di sesso. Vogliamo parlarne?
Parlare di sesso con persone con cui non ho grande familiarità mi mette subito in agitazione (ride). Però posso parlare d’amore.

Allora parliamo d’amore. Cosa ci dice?
Che è un rischio. Quando mi si chiede il significato del titolo, Amore & altri rimedi, cioè se l’amore sia veramente una droga, mi è difficile rispondere. Quando sei fortunato, all’inizio sei sopraffatto dal desiderio e dalla passione, è quasi un’ossessione per un altro essere umano. Se sei poi ancora più fortunato, queste emozioni ti portano in un’altra dimensione, il rapporto diventa più profondo. 

Nel film lei è affetta dal morbo di Parkinson. Come si è preparata?
Maggie è ancora ai primi stadi e volevo essere sicura di capire esattamente come interpretare il ruolo. Così ho parlato con gente malata di Parkinson, in particolare con due ragazze della sua età. Ho incontrato alcuni neurologi e ho partecipato anche a gruppi di sostegno familiare. Ho imparato che oltre ai problemi di salute, esiste un aspetto psicologico da non sottovalutare, altrettanto importante. L’ansia del peggioramento è ciò che rende la vita un tormento continuo.

Secondo lei, Jake, perché l’amore è una droga?

Hmmm. Può portarti in luoghi pericolosi, può diventare una dipendenza. Allo stesso tempo, però, l’amore ti fa aprire all’altro, tira fuori il meglio di te (la sua ultima fidanzata ufficiale, la cantante Taylor Swift, data per "dispersa" a Natale, pare si sia recentemente riavvicinata, ndr).

Girare tutte quelle scene intime con Anne le ha fatto scoprire qualcosa di nuovo?
A parte l’attenta analisi di ogni posizione possibile? (ride). Cosa ho imparato? Che il sesso è fantastico ma fare l’amore è ancora meglio. Risposta forse banale, ma saper amare è ben più difficile che fare del sesso.

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